CHIESE E ARTE FIGURATIVA
LA STATUA DI SANT’AGATA DI MARTINO MONTANINI DI BATOLOMEO
SCHEDA TENCICA Autore: Martino Montanini di Bartolomeo. Opera: Scultura, Statua di Sant’Agata. Datazione: metà XVI ° secolo.Locazione: Duomo, Città di Taormina ( Me ). Misura: Altezza, cm 160.
L’Opera
La statua rappresenta Sant’Agata, vergine e martire, ed è stata eseguita nel XVI° secolo. L’opera è stata realizzata in marmo bianco di Carrara e presenta una altezza di cm 160. Lo scultore, nel realizzare l’opera, si uniformava alle indicazioni della controriforma cattolica sanciti a Trento dal Concilio, allora ancora in svolgimento. Sant’Agata viene rappresentata con la simbologia del martirio (il seno estirpato). Nel piedistallo della statua viene rappresentata, in bassorilievo, la persecuzione della religiosa ed il suo martirio. Ai margini del piedistallo l’araldica della committenza. L’opera testimonia uno dei momenti più alti del manierismo meridionale.
Biografia
Martino Montanini di Bartolomeo, meglio conosciuto come Martino da Firenze ( n. ?, m. Firenze, 1562), fù allievo e nipote del celebre frate Giovanni Montorsoli, con il quale giunse a Messina nel 1547, dopo aver collaborato ai lavori della cappella Doria nella chiesa di San Matteo a Genova. Durante il periodo messinese, fino al 1557, Martino Montanini lavorò alle statue dell’Apostolato, oggi perdute, alla Fontana di Orione ed alla Fontana di Nettuno. A Forza D‘Agrò, per il Duomo, realizzò la Statua di Santa Caterina di Alessandria ed a Taormina la Statua di Sant’Agata. Dopo la partenza del suo maestro, frate Giovanni Montorsoli, il giovane Montanini viene nominato Capomastro scultore del Duomo e della Città e lavora a Messina fino al 1561, anno della partenza. Muore a Firenze nel 1562. Nel Giudizio della critica “la maniera tenuta da Martino nel fare le statue fù assi vicina all’usanza e regole degli antichi”.


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