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Tao Film Fest, “Il gabinetto del Dottor Caligari”, l’edizione completamente restaurata per la prima volta a Taormina.
“IL GABINETTO DEL DOTTOR CALIGARI” DI ROBERT WIENE IN EDIZIONE RESTAURATA
Le note di un pianoforte ed un capolavoro del cinema espressionista incantano un pubblico qualificato e numerosissimo nella cornice esclusiva di Casa Cuseni. Il gabinetto del dottor Caligari (Das Cabinet des Dr. Caligari) una eccezionale proposta culturale di Taormina Film Fest, presentata il giorno 08 luglio scorso, alle ore 23.30, per la notte bianca del cinema.
Si tratta di un film muto del 1920 diretto da Robert Wiene. L’opera è considerata il simbolo del cinema espressionista tedesco. La scenografia fu affidata a Hermann Warm che assieme a due amici pittori e scenografi espressionisti Walter Reimann e Walter Röhrig studiò il copione. Concordarono che esso richiedeva scenografie inconsuete e irreali e così eseguirono fondali su tela dipinta, ispirati dai modelli pittorici di Kirchner. Carl Mayer e Hans Janowitz, gli sceneggiatori del film, concepirono una storia che verosimilmente raccontava la loro disillusione nei confronti dell’autorità dovuta a una terribile esperienza nell’esercito tedesco durante la Prima Guerra Mondiale. Al centro delle vicende c’è infatti l’insana ricerca del potere di un uomo, il Dottor Caligari, interpretato da Werner Krauss, nel ruolo di un ipnotista che induce un sonnambulo, Cesare, interpretato da Conrad Veidt a commettere una serie di omicidi in un paesino di provincia. In realtà, Caligari è il direttore di un manicomio e Cesare uno dei suoi pazienti. L’uomo è ossessionato da un mistico italiano del XVII secolo, Caligari, che aveva usato un sonnambulo per commettere delitti in alcune città del Nord Italia. Il gabinetto del dottor Caligari fu diretto dall’esordiente Robert Wiene, che sostituì Fritz Lang, regista inizialmente designato, il quale ebbe comunque una discreta influenza sul risultato finale. Il film è oggi considerato uno dei capolavori del cinema espressionista tedesco, in cui scenografie fortemente stilizzate e oniriche si sposavano a set dalle architetture impossibili e dagli angoli innaturali per creare una sensazione di inquietudine, trasformando il film in una fiaba oscura. Girato a Berlino nel Lixie-Atelier, nel quartiere Weißensee, dalla Decla-Bioscop AG di Erich Pommer,in sole tre settimane in una Germania che guardava sorgere la repubblica di Weimar e i germi del nazionalsocialismo. Il film rappresenta un trattato sul potere istituzionale tedesco alla fine della prima guerra mondiale che spersonalizza e annienta la volontà dell’uomo comune (il sonnambulo Cesare). Il film fu proibito dal regime e i protagonisti costretti ad emigrare negli Stati Uniti d’America. Nel 1919 Robert Wiene aveva scelto come accompagnamento musicale del film il sestetto per archi Verklärte Nacht di Arnold Schönberg. A Casa Cuseni, per il Film Fest, il Gabinetto del dott. Caligari è stato accompagnato dalle musiche eseguite al pianoforte dal maestro e compositore Giovanni Renzo.
Pietra miliare del cinema tedesco, leggendario classico del muto, precoce esempio di thriller psicologico, primo successo internazionale della cinematografia tedesca dopo la Grande Guerra, prototipo del cinema espressionista. Malgrado la sua importanza, per decenni si è continuato a proiettare il film in una forma alquanto vecchia e logora. Nonostante i restauri a cura del Filmmuseum München (1980), del Bundesarchiv-Filmarchiv di Coblenza (1984) e del programma europeo MEDIA (‘progetto Lumière’, 1995) avessero prodotto importanti miglioramenti estetici, persistevano vari segni di degrado: la tipica patina da ‘vecchio film muto’ fatta di sporcizia, graffi e righe che infestavano l’immagine come fantasmi; il forte contrasto, che spesso riduceva i volti degli attori a superfici bianche; l’instabilità dell’immagine e i frequenti salti; le didascalie di difficile lettura. A quasi vent’anni dall’ultimo restauro, la Friedrich-Wilhelm-Murnau-Stiftung di Wiesbaden ha usato per la prima volta il negativo camera custodito dal Bundesarchiv-Filmarchiv di Berlino e ha riunito i materiali migliori conservati negli archivi di tutto il mondo. Il restauro digitale in 4K è stato eseguito dal laboratorio L’Immagine Ritrovata di Bologna.


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