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Emergenza botanica, la Centaurea tauromenitana, una rara specie vegetale risalente a 70 milioni di anni fa
E’ la specie vegetale autoctona più famosa del comprensorio taorminese.
Le specie più affini dello stesso genere sono la Centaurea clementei, la Centaurea prolongi della Penisola Iberica, la Centaurea orientalis e la Centaurea chrysolepis della Penisola Balcanica. La Centaurea tauromenitana rappresenta un taxon molto isolato di probabile origine terziaria. E’ strettamente localizzata sulle rupi del comprensorio taorminese ad altitudini comprese tra i 30 m. 550 m. La specie è assente anche in aree protette, quali ad esempio la Riserva naturale dell’Isola Bella, e ciò è da attribuire al fatto che Centaurea tauromenitana non tollera gli effetti dell’influenza marina quali l’aerosol ricco di sali. Come evidenziato da autorevoli studi scientifici, la specie sembra favorita da fattori micro-climatici come la condensa notturna particolarmente rilevante sulle rupi taorminesi per la relativa vicinanza del mare. Le popolazioni più consistenti si trovano a Taormina, zona Teatro greco, Madonna della Rocca, e a Castelmola.
Alcune popolazioni sono state riscontrate anche nella vallata del torrente Letojanni. Per quanto riguarda lo status di conservazione della specie essa è stata inserita nella lista rossa regionale, nella categoria LR (low risk = a basso rischio); tale attribuzione tiene conto del fatto che l’habitat della specie è difficilmente aggredibile dai fattori di disturbo tipici dell’area mediterranea, come incendio e pascolo, ma non sono state tenute in giusta considerazione le attività edilizia o realizzazioni di infrastrutture che spesso comportano azioni di sbancamento o ri-sagomatura delle pareti rocciose. Tuttavia bisogna tenere conto che si tratta di endemismo puntiforme, quindi un areale molto ridotto. Si stima che la popolazione complessiva della specie non superi i 1000 individui e pertanto è opportuno attribuire lo status di specie vulnerabile (VU= vulnerable) piuttosto che LR. Penso che tutte le azioni di pianificazione del nostro territorio che prevedano attività edilizia o realizzazioni di infrastrutture che comportano azioni di sbancamento o ri-sagomatura delle pareti rocciose devono tenere conto della presenza di questa specie botanica di grandissimo interesse scientifico.
Dove trovarla, Giardino storico di Casa Cuseni >
Immagini tratte da; https://www.actaplantarum.org/flora/flora_info.php?id=1947


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