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Taormina - Tassa di soggiorno, già battute le più rosee previsioni di incasso
Taormina - Tassa di soggiorno, già battute le più rosee previsioni di incasso. “Fino al mese di settembre appena trascorso, per l’anno in corso, abbiamo incassato - ha annunciato l’assessore alle Finanze, Salvo Cilona - in tutto oltre 2milioni 160 mila euro circa che rappresenta qualcosa in più del 2milioni e cento mila euro inserito, a sul tempo, nelle previsioni di Bilancio. E oltre settecentomila in più oltre gli incassi complessivi dello scorso anno. Stiamo viaggiando bene in un settore che trae vantaggio dall’aumento dell’imposta preventivato a suo tempo ed anche dalle presenze turistiche che sono, evidentemente, consistenti. Certo per effettuare un’analisi realistica di tutto il movimento, dovranno essere conteggiati anche i dati di ottobre che sono allo studio degli uffici finanziari. Non è il caso, dunque, di lamentarsi”. Questo dato, anche se potrebbe far suscitare polemiche a seguito della impossibilità della spesa della tassa sui pernottamenti ad indirizzo turistico, ha una valenza importante per le casse comunali in prospettiva di un momento, dal punto di vista finanziario, certamente epocale. Intanto Il “vecchio” piano di riequilibrio del Comune di Taormina, sul quale la casa municipale riuscì a far valere il proprio ricorso in sede di Sezioni Riunite della Corte dei Conti il 16 dicembre 2015, verrà ridiscusso a data da destinarsi. Si sta attuando l’esame definitivo della situazione economica di Palazzo dei Giurati. In questa fase, i dati poi aggiornati al mese di ottobre, saranno fondamentali per la casa municipale che deve dimostrare una importante capacità di introito. Quanto incassato serve, comunque, a coprire, in parte, il sommerso delle tasse comunali che non verrebbe erogato dall’utenza alla casa municipale. La date dell’udienza nella capitale, è stata fissata nei giorni scorsi, e perl’occasione si annuncia una trasferta del sindaco, Eligio Giardina, l’assessore Cilona e la dirigenza del Comune. In questa sede si affronterà la discussione sul piano che era stato deliberato dal Consiglio comunale nel febbraio 2014 e che poi era stato sottoposto alle relative valutazioni del Ministero dell’Interno e della Corte dei Conti. Proprio l’organo di controllo si era espresso in maniera negativo nel giudizio dato dalla Corte a Palermo e a quel punto la casa municipale dovette presentare ricorso d’urgenza presso le Sezioni Riunite della Corte dei Conti a Roma, riuscendo ad affermare, in quella istanza, le proprie controdeduzioni con apposito ricorso trattato, appunto, il 16 dicembre 2015. Nel frattempo è stata emanata una legge, quasi ad hoc per la cittadina turistica, che ha avviato una nuova procedura.


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