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Taormina - Ripartito l’iter per l’approvazione del Prg
Taormina - Ripartito l’iter per l’approvazione del Prg. Proprio ieri mattina, accolto dall’assessore all’Urbanistica, Tanino Carella ed il dirigente comunale del settore Massimo Puglisi, si è trovato Donatello Messina commissario ad acta nominato dalla regione. “I tempi sono molto lunghi - ha spiegato Messina - ma adesso si dovrà discutere della nostra richiesta di incarico per professionisti che dovranno effettuare studi propedeutici allo strumento urbanistico. Siamo, dunque, in fase di attesa. Per quanto riguarda quanto finora effettuato è contenuto nella vecchia documentazione dovrà essere probabilmente tutto rifatto. In ogni caso si sta andando avanti”. E la discussione sul Prg dovrebbe avvenire proprio in consiglio comunale. Come annunciato nei giorni scorsi, il presidente del consiglio comunale, Antonio D’Aveni, ha posto l’argomento al sesto punto dell’odg del civico consesso che è stato convocato per martedì. La preoccupazione della minoranza sta, però, nel fatto che per reperire i fondi necessari bisognerà raschiare il barile del Bilancio comunale. Si parla di almeno 150 mila euro che servono per avviare gli studi che riguardano territorio e foreste. Messina per la questione relativa allo strumento urbanistico, ha pieni poteri per accelerare un iter ormai bloccato da anni. “L’iter probabilmente dovrà essere ridiscusso - ha ribadito Messina - in tutte le sue parti fondamentali”. In tanti ricordano la grandissima discussione sulle osservazioni dei privati effettuata al tempo del sindaco, Aurelio Turiano, che aveva dato un’accelerazione all’approvazione del nuovo strumento urbanistico. Furono oltre 160 le istanze dei privati che furono sottoposte al vaglio del civico consesso dove vennero anche considerate le incompatibilità dei consiglieri ad affrontare l’argomento. Adesso si va avanti perché il nodo da sciogliere è la valutazione di impatto ambientale che, come si ricorderà, è stato lo scoglio su cui si è scontrata l’approvazione definitiva visto che dall’avvio dell’iter sono passati anni e sono sopravvenute nel frattempo altre norme che non era state prima prese in considerazione. Si dovranno, dunque, definire gli incarichi esterni richiesti che dovranno realizzare tutta una serie di studi per aggiornare lo strumento urbanistico bocciato a suo tempo dagli uffici regionali al territorio ed ambiente della regione. Un percorso questo pieno di insidie. Messina ha avuto modo, sempre ieri, di approcciarsi anche al mega faldone del vecchio prof in modo tale da proseguire l’intricato percorso relativo allo strumento urbanistico. Si auspica che il commissario possa indirizzare gli organi comunali verso un tragitto che riesca a raggiungere l’agognato traguardo.
Mauro Romano


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