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Taormina - No all’aumento “tout court” della tassa di soggiorno per i B&B
Taormina - No all’aumento “tout court” della tassa di soggiorno per i B&B. “Non siamo per un raddoppio - dice il consigliere comunale del Pd, Piero Benigni - che porti da un euro a due l’imposta comunale sui pernottamenti. Certo adesso si potrebbe pensare ad un aumento di 50 centesimi al massimo. Ma, a mio avviso, si deve avere chiarezza di come siano spesi questi soldi in città. Da quando è stata istituita la tassa non si sa dove va a finire. La città non ne ha avuto, per nulla, giovamento. Adesso è il momento di avviare una programmazione seria ed efficace che sappia venire incontro alle reali esigenze della città anche grazie alla tassa. Caro assessore alle Finanze, Salvo Cilona, ci renda, finalmente, edotti di come viene impiegata realmente la tassa che grava pesantemente sulle tasche dei clienti degli alberghi”. Urgono, inoltre, strategie turistiche e queste potrebbero essere studiate attraverso l’osservatorio turistico destinato ad indirizzare la spesa della tassa di soggiorno. Insomma si guarda con particolare apprensione alla possibilità di spendere bene o meno la tassa di soggiorno che, fino a questo momento, ha numeri soddisfacenti dal punto di vista degli incassi. In pochi anni, finora la tassa sui pernottamenti ha prodotto per le finanze poco solide di Palazzo dei giurati un segno positivo di 5milioni di euro. Mancano ancora da conteggiare gli introiti dei restanti mesi dell’anno in corso e dunque la tassa dovrebbe sfiorare tetti in passato inimmaginabili. Questo tesoro in monetine sembra trovarsi conservato “sotto la mattonella” e, dunque, non é realmente palpabile su un territorio che langue in più parti. Come si ricorderà, a partire dal gennaio 2016, per alcune categorie alberghiere, soprattutto quelle più elevate, la tassa è raddoppiata. Il “pozzo senza fondo” derivato dai pernottamenti, stando, anche in questo caso, alle previsioni dovrebbe, addirittura, arrivare a sfiorare, i due milioni di euro alla fine di quest’anno turistico.
Mauro Romano


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