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Taormina - Dissesto, Cilona “Si sta ragionando adesso su uno strumento finanziario nuovo”
Taormina - La città del centauro rinvia a data da destinarsi la questione relativa alla possibilità o meno del dissesto finanziario. “Si sta ragionando adesso su uno strumento finanziario nuovo - ha annunciato l’assessore alle Finanze, Salvo Cilona - eravamo stati convocati per il nove novembre, invece, su una prima istanza. Un’altra più recente è stata presentata e si dovrà affrontare questa”. Ancora la data del “dissesto day” non è stata ufficializzata ma questo rinvio potrebbe dare spazio a nuove iniziative finanziarie. Per esempio, il fatto che Taormina, di sola tassa di soggiorno ha avuto quest’anno un incremento complessivo di 600 mila euro in più rispetto all’anno precedente è tra i punti a favore per ottenere gli effetti del decreto “Spalmadebiti”. Una volta ottenuto il poacet si potrà scongiurare la possibilità di un dissesto che potrebbe essere capestro per una cittadina che si appresta a vivere il momento epocale del G7 previsto per il maggio del 2017. La normativa vigente da la possibilità ai comuni che avevano avuto il piano di rientro bocciato di ripresentare un nuovo piano. Intanto la difficoltà dell’Ente a riscuotere i crediti è risaputa. La scopertura bancaria delle casse comunali ha raggiunto, però, stando a dati forniti dall’opposizione, quasi cinque milioni di euro, con un interesse annuo di 160mila euro, sborsati all’istituto di credito di interessi. Si dovrà per affrontare il piano di rientro, inoltre, una dilazione da 15milioni di euro con la cassa depositi e prestiti. Il residuo degli anni precedenti da 2milioni e 400 mila euro dovrà essere inserito nei prossimi due esercizi. In più si deve mettere in conto le mancate erogazioni nazionali e regionali. Il “vecchio” piano di riequilibrio del Comune di Taormina, sul quale la casa municipale riuscì a far valere il proprio ricorso in sede di Sezioni Riunite della Corte dei Conti il 16 dicembre 2015, non verrà, dunque, ridiscusso. L’organo di controllo si era espresso in maniera negativo nel giudizio dato dalla Corte a Palermo, e a quel punto la casa municipale dovette presentare ricorso d’urgenza presso le Sezioni Riunite della Corte dei Conti a Roma, riuscendo ad affermare in quella istanza le proprie controdeduzioni con apposito ricorso trattato, il 16 dicembre 2015. Questa fase è sospesa, quindi, in attesa di quella nuova che ha visto anche in piena attività lo stesso Cilona e il responsabile delle finanze, Saro Curcuruto e l’esperto del sindaco, Francesco Bruno.


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