Fondazione Mazzullo, MONUMENTI E ARCHEOLOGIA, MUSEI E MOSTRE, TAORMINA MUSEI, VILLE E GIARDINI
Palazzo Dei Duchi di Santo Stefano
FONDAZIONE MAZZULLO Palazzo Duchi di Santo Stefano - Via De Spuches 98039 Taormina (ME) Italy Orario di apertura per le visite Tutti i giorni Mattino ore 9,00 – 13,00 | Pomeriggio ore 15,30 – 20,00.
Quest’area era nell’antichità interessata da una preesistente costruzione tardo-bizantina distrutta interamente dagli arabi ad esclusione di alcuni tratti del perimetro fortificato. Al tempo di Tancredi d’Altavilla la città di Taormina diventò soggiorno dei principi normanni e luogo di convegno di sovrani in viaggio verso Oriente.
Quest’area era nell’antichità interessata da una preesistente costruzione tardo-bizantina distrutta interamente dagli arabi ad esclusione di alcuni tratti del perimetro fortificato. Al tempo di Tancredi d’Altavilla la città di Taormina diventò soggiorno dei principi normanni e luogo di convegno di sovrani in viaggio verso Oriente. In quell’epoca il palazzo venne riedificato con le funzioni di Torre difensiva e di tribunale demaniale; la pianta dell’edificio dimostra che esso fu costruito per utilizzo pubblico; esso servì anche alle adunanze dei tocchi o assemblee della città demaniale, durante il governo normanno. Successivamente, le adunanze continuarono a tenersi nella piazza antistante il palazzo, al tocco della campana; la porta che abbraccia il perimetro fortificato del palazzo si chiama, infatti, porta del tocco ( o porta Catania). Il palazzo, nel prospetto posteriore (ovest) , appare maschio e chiuso, e suggerisce che esso facesse parte del sistema di fortificazione della città. In epoca Aragonese, con la costruzione della sala del Grande Giustiziere al Palazzo Corvaja, l’edificio perdette la funzione di tribunale giudicante e fu ripensato ad uso residenziale privato.
Il prospetto Sud, elegante nella sua verticalità, chiarisce molti aspetti: il piano superiore è definito da un rapporto aureo con il quadrato della parte sottostante, e fa pensare che la progettazione del piano nobile era orientata ad aggiungere la nuova parte in maniera armonica, per un utilizzo diverso da quello precedente militare-amministrativo. Il palazzo appartenette al nobile casato dei De Spuches, principi di Galati e duchi di Santo Stefano di Briga sino al 1960, anno in cui fu acquistato dal comune di Taormina. Adesso il palazzo è sede della Fondazione dedicata all’artista siciliano Giuseppe Mazzullo.
Giuseppe Mazzullo è stato uno più importanti artisti siciliani del dopoguerra. Nacque a Graniti nel 1913. Studiò all’accademia di Belle Arti di Perugia dove fu in contatto anche con l’ambiente culturale romano. Le sue opere, figure e ritratti, prevalentemente in pietra, sbozzati in modo largo ed essenziale, attestano un costante rapporto con la realtà. Dopo una parentesi cubista aderì al Neorealismo.
Nel 1981 la città di Taormina dedica uno dei suoi palazzi più belli alla consacrazione artistica dello scultore che, attraverso le sue opere, con manifesta padronanza plastica, scolpisce il bello e ci insegna un modo nuovo di rivisitare la monumentalistica cittadina: nasceva la Fondazione Mazzullo.
“La pietra, qualche volta, è generosa fino all’inverosimile, ma quasi sempre è avara, ostile, nemica, ed allora bisogna giocare d’astuzia, essere temerari, brecciandola, con colpi dosati” ( Giuseppe Mazzullo)


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