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Gli artisti siciliani Stefano Donato e Filippo Lo Iacono dedicano due tele al G7 di Taormina
Dalla città di Palermo Lo Iacono, e da Roma Donato, città in cui vive, attratti entrambi verso la loro terra natia, decidono di dare il proprio contributo artistico ad un avvenimento di risonanza mondiale il G7, fissando sulla tela due luoghi simbolo di Taormina, il Teatro Greco-Romano ed il Capo Taormina, scorci di questa terra da loro tanto amata. Le tele di Donato e di Lo Iacono saranno esposte in una prossima mostra che si terrà proprio a Taormina dedicata a questo evento internazionale del G7 nell’augurio che questa terra colma di storia e di bellezze paesaggistiche siano da stimolo per un sano equilibrio di vita tra uomini di tutto il mondo. Un equilibrio sperato da tutti, un equilibrio che Stefano Donato con l’opera luna piena al teatro greco di Taormina e Filippo Lo Iacono con l’opera Taormina Oniriche visioni tra terra di ciclopi e sirene rilanciano. Con l’arte i due artisti comunicano un messaggio propositivo di amore e di rispetto per l’uomo, invitano tutti a preservare proprio gli equilibri della natura guardando al futuro per la buona convivenza tra i popoli.
Stefano Donato
Filippo Lo Iacono
Gli artisti Stefano Donato e Filippo Lo Iacono sono reduci dallo scorso novembre di una bi-personale di pittura dal titolo “Punti D’incontro” organizzata nella città metropolitana di Messina al palazzo dei leoni. Da subito la mostra è stata attenzionata ed apprezzata da molti esperti dell’arte. Notevole il successo che i due autori siciliani hanno riscosso in giro per l’Italia, mostre, incontri e rassegne stampa hanno movimentato questo tour culturale. Premi importanti hanno impreziosito questi momenti; Verona alla triennale d’arte, Palermo alla biennale del mediterraneo, Padova al M.A.G., Bologna galleria Farini, Firenze palazzo Ximenes, Roma palazzo Brancaccio e sale del Bramante. Riconoscimenti importanti arrivano da Vittorio Sgarbi, Paolo Levi, Maria Teresa Prestigiacomo, Giorgio Grasso e tanti altri che hanno lasciando testimonianza della loro presenza.
I due autori siciliani si possono definire ambasciatori della storia e delle bellezze dell’Isola. Le loro tele infatti fissano aspetti specifici del paesaggio siciliano, Lo Iacono rende con efficacia la luminosità del nostro territorio, con la pennellata veloce e sempre congrua, anche quando dal paesaggio passa dalla figura, al ritratto, Donato, sugli aspetti forti del vulcanesimo isolano muovendosi tra l’Etna e Stromboli, in una costante alternanza di bruno e rosso, di colate e fontane di lava, proponendo così un aspetto inusitato della nostra terra indomita.


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